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TalkInn 2019: quale futuro per la banca?
NEL PRIMO PANEL, OLD BANKS E NEW BANKS A CONFRONTO
Si è concluso con successo l'evento “Armundia TalkInn 2019 - La trasformazione digitale nell’industria bancaria e assicurativa italiana”, tenutosi a Terrazza Martini a Milano, ideato e promosso da Armundia Group e condotto dai giornalisti Monica Bertini e Dario Donato.
È stato un incontro entusiasmante e coinvolgente. Di grande interesse i contenuti scientifici emersi dai dibattiti, molti i partecipanti, viva l'attenzione. Di grande spicco i relatori intervenuti, che hanno arricchito con i loro contributi il salotto culturale, condividendo insieme ai partecipanti un bellissimo pomeriggio ricco di idee e opinioni.
“Armundia nasce 12 anni fa con obiettivi chiari: portare innovazione nel mondo bancario e assicurativo. Siamo partiti in primis con l’idea che banca e assicurazione avrebbero avuto una convergenza, e ci siamo arrivati, e poi con il desiderio di innovare gli strumenti IT di banche e assicurazioni alleggerendo le infrastrutture. Oggi la tecnologia può ottimizzare i processi perché rappresenta davvero uno strumento per crescere” – ha affermato Gianluca Berghella, Presidente e CEO di Armundia Group durante i saluti istituzionali. Perché TalkInn? Siamo convinti che dal confronto e dal fare community nasca la vera consapevolezza. Si parte sempre dalla persona e dall’incontro per poi crescere nell’innovazione”.
OLD BANKS E NEW BANKS
Nella prima tavola rotonda “Old banks e new banks: evoluzione dei modelli di interazione con la clientela” sono intervenuti Carlo Alberto Carnevale Maffè, Docente di SDA Bocconi, Flavio Valeri, Chief Country Officer di Deutsche Bank Italia e Claudia Vassena, Head of Buddybank, la nuova banca via App di Unicredit.
Flavio Valeri ha commentato il momento di profonda trasformazione che il settore bancario sta vivendo: “Dove sta andando il modello bancario? Sicuramente ci troviamo in una fase di transizione. I grandi istituti di credito investono circa il 10% dei ricavi in Information Technology, segno evidente di un impegno concreto verso l’innovazione. Le banche europee che vogliono restare competitive stanno puntando con decisione sulla tecnologia. Tuttavia, il cambiamento non è semplice: per attuare una trasformazione realmente efficace, è fondamentale che ogni banca abbia piena consapevolezza dei servizi che intende offrire e del tipo di clientela a cui vuole rivolgersi.”
È poi intervenuta Claudia Vassena, responsabile di Buddybank (Gruppo Unicredit), soffermandosi sul rapporto tra giovani e servizi bancari: “Il nostro gruppo è multicanale ed è in grado di rispondere a esigenze diverse con soluzioni integrate. Abbiamo osservato che le nuove generazioni tendono a non frequentare le filiali fisiche: hanno aspettative differenti e richiedono esperienze digitali fluide e personalizzate. Per questo motivo abbiamo scelto di investire nello sviluppo di un’app capace di intercettare anche i target più giovani. Guardando al futuro, stiamo lavorando sull’open banking per ampliare l’offerta con servizi di investimento pensati per una clientela più esperta e matura.”
Il professor Carlo Alberto Carnevale Maffè ha sottolineato come il concetto stesso di banking risieda nella relazione tra banca e persone. In quest’ottica, il vero oggetto di valore non è più il denaro, ma il dato, che rappresenta oggi l’essenza del rapporto con il cliente. Secondo Carnevale Maffè, è fondamentale spostare l’attenzione verso lo scambio informativo, lavorando sulla qualità dell’interazione e del dialogo. Grazie all’Intelligenza Artificiale e al Machine Learning, le banche del futuro non dovranno più limitarsi a erogare prodotti finanziari, ma focalizzarsi sulla personalizzazione del servizio e sulla cura della relazione con il cliente.