Armundia Talkinn

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Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci - MILANO - 14.10.2026
Programma
Programma
17.30 / Accrediti & Welcome Coffee
18.30 / OPENING VIDEO & KEYNOTEIl futuro non si osserva, si esplora
18.40 / PANEL discussionOltre i pregiudizi: Finance & Insurance tra tecnologia, fiducia e regole
19.20 / KEYNOTEDentro la complessità: modelli matematici e nuove intelligenze
19.35 / INTERVISTALe parole chiave dell’innovazione bancaria e assicurativa
19.40 / PERFORMANCE TEATRALE88 frequenze
20.40 / CLOSING REMARKS
20.45 / STANDING DINNER & NETWORKING
OPENING VIDEO & KEYNOTE

Il futuro non si osserva, si esplora

OPENING VIDEO & KEYNOTE

di MASSIMILIANO FINAZZER FLORY

C’è un momento, in ogni esplorazione, in cui la mappa smette di essere utile. Un momento in cui ciò che conosciamo non è più sufficiente per andare avanti. È lì che inizia il vero viaggio. Non sulla superficie. Ma in profondità.

Into the Deep racconta il momento in cui le certezze non bastano più e diventa necessario esplorare più a fondo. Nel Banking e nell’Insurance, il vero cambiamento non è tecnologico. È culturale: mettere in discussione modelli, presupposti e pregiudizi per affrontare la complessità.

L’innovazione nasce dalla capacità di porsi le domande giuste, andando oltre ciò che è familiare, per costruire un futuro con nuovi significati e nuove prospettive.

PANEL DISCUSSION

Oltre i pregiudizi: Finance & Insurance tra tecnologia, fiducia e regole

L'accelerazione tecnologica, l'evoluzione dell'intelligenza artificiale, le nuove dinamiche geopolitiche e le aspettative di cittadini e imprese stanno ridefinendo il ruolo del settore finanziario. Innovare diventa una responsabilità, e restare fermi il rischio maggiore.

Affrontare questa trasformazione richiede di superare i pregiudizi che accompagnano da sempre il cambiamento: la regolamentazione letta come freno, la tecnologia contabilizzata come costo, fiducia e compliance percepite in competizione con l'innovazione. Sono invece elementi interdipendenti, capaci di rafforzarsi a vicenda.

La tavola rotonda propone una riflessione sullo stato dell'arte del sistema bancario e assicurativo e sulle prospettive di evoluzione del settore.

RIPROGETTARE, NON AUTOMATIZZARE
"L'innovazione è una questione tecnologica". Un algoritmo inserito in un processo esistente ne conserva i limiti: il salto è riprogettare il modo in cui si decide.
IL VALORE DELLE REGOLE
"Le regole rallentano l'innovazione". A rallentare è la loro incertezza: un quadro chiaro rende l'investimento difendibile e la compliance un fattore di qualità.
LA FIDUCIA COME INFRASTRUTTURA
"Fiducia, compliance e innovazione competono tra loro". Si reggono a vicenda: la fiducia è la condizione che rende adottabile l'innovazione, non il suo risultato.
KEYNOTE

Dentro la complessità:
modelli matematici e nuove intelligenze

KEYNOTE

Il keynote mostra come la matematica permetta di andare oltre l’apparenza per comprendere i meccanismi profondi della realtà.

Attraverso modelli, equazioni e algoritmi, è possibile rappresentare, simulare e prevedere fenomeni complessi, dalla meteorologia alla medicina.

Oggi, l’integrazione tra dati, modelli e intelligenza artificiale amplia ulteriormente questa capacità, offrendo strumenti essenziali per prendere decisioni consapevoli in contesti sempre più complessi.

INTERVISTA

Le parole chiave dell’innovazione
bancaria e assicurativa

Nell’intervista 1-to-1 di Barbara Carfagna a Gianluca Berghella proviamo a disegnare la mappa delle keywords di riferimento per una innovazione responsabile del settore.

PERFORMANCE TEATRALE

88 FREQUENZE

PERFORMANCE TEATRALE

88 frequenze, come i tasti di un pianoforte: sono la base del Secret Communication System che Hedy Lamarr presenta all'ufficio brevetti americano nel giugno 1941.

Per i membri dell'Inventor's Council è inconcepibile che l'attrice di "Estasi" sia anche un genio dell'ingegneria bellica. Quel sistema anti-radar diventerà la base delle moderne telecomunicazioni, del Wi-Fi e del Bluetooth, ma i riconoscimenti arrivano soltanto negli anni '90, quando Lamarr è ultraottantenne e quasi cieca.

Sulla scena, Antonella Carone intreccia con ironia la vita della diva con la propria storia personale, in uno spazio che ricorda un set fotografico dove uno smartphone imprigiona, riflette, scompone e manipola l'immagine.

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